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giovedì 27 aprile 2017

Letture a immersione. Di storie e personaggi che ti scavano il cuore.

In una contemporaneità in cui leggere è quasi sacrilego e punibile con la morte (o comunque con una pesantissima sessione di bullismo sociale), non mi resta che perseverare nella missione di raccontarvi storie che sappiano far riaffiorare in superficie tutte le nostre emozioni a chiusura ermetica. 
Per carità, ci sono giorni (e lo sapete bene) in cui arrendermi alla passività delle abitudini e dei sentimenti in scatola acquista un prospettiva più che allettante, ma resisto alla tentazione, mi risparmio il pentimento languido di coscienza e muovo un altro passo. 
Tutto il mondo è intrattenimento e siamo tutti consumatori consumati. In un certo senso, siamo diventati il paradosso più sconcertante che sia mai stato concepito: uomini che nascono già vecchi, assuefatti alla radiazioni di un progresso retrogrado che recluta cervelli per svuotarli della loro materia organica e imbottirli di nulla e silenzio, fino a sentirli implodere. Ecco com'è che compaiono le idee invertebrate, i pensieri impotenti, quel risucchio di energie dove la sostanza vitale precipita e si esaurisce. Dovremmo limarci le unghie perché restino in ordine e mantengano lo spazio che gli appartiene e invece insistiamo a rosicchiarcele finché il dolore non inizia a farsi amico prediletto, alleato fedele e persino più divertente di tutta la gioia che resta. Il positivismo è superato (ed è anche da rammolliti), meglio affidarsi al realismo superbo e nichilista che perlomeno si attiene ai fatti, presenta prove tattili, ha sempre, indiscutibilmente ragione. E al via la prevaricazione, gli egoismi, le relazioni plastiche dove i sorrisi nascondono ghigni e gli abbracci si disperdono come nuvolette di fiato in inverno. Però, boh, sarà che sarò pure un po’ stupida a crederci così tanto ma la voglia di manifestare il buono e il bello non muore mica per così poco. Ci si prosciuga, ovvio, ma si affondano i piedi in terra e si impara a governare qualsiasi debolezza per nutrire le proprie radici, difendere la propria identità e tenere duro. Per esempio con i libri e, in particolare, con le letture protagoniste di questa scorribanda letteraria.

lunedì 24 aprile 2017

TEMPO DI LIBRI | Una specie di VLOG

Buonasera amici lettori del mio cuore, come state?
Io sono rientrata oggi dalla rapidissima trasferta a #TempoDiLibri, prima edizione milanese di un nuovo spazio dedicato alla lettura e alla letteratura, dove autori, lettori ed editori si mescolano e si confondono, chiacchierano e si sentono amici. Malgrado qualche lacuna organizzativa — e la stanchezza di una giornata pazza impiegata a correre da una parte all'altra degli stand e ad abbracciare amici e colleghi — sono contentissima di avervi partecipato, non solo come blogger ma anche in veste di relatrice. Anche se si trattava di un semplice collegamento Skype, Richelle Mead è stata meravigliosa. Un'autrice tutta da coccolare! Speriamo di vederla presto in Italia, in carne e ossa. Non mi dilungo con i ringraziamenti perché comunque arriveranno dettagliati nel video #bookhaul. Godetevi questo montaggio esilarante e compiacetevi della mia collaboratrice, la straordinaria Sara, che è stata super. In tutto. Alla prossima!

sabato 15 aprile 2017

LEGGERE LA PAURA | Le storie più terrificanti che mi hanno aiutato a superare i limiti.

Buon pomeriggio amici lettori.
In questo sabato di vigilia, ho pensato di tirare fuori un argomento assai significativo per me, perché specchio della persona che sono oggi e della forza che ho recuperato a furia di leggere libri e autori che mi raccontavano di paura senza risparmiare alcun dettaglio e quindi aiutandomi a combattere qualsiasi dolore. Pronti a reggere la classifica? Ne ho scelti 5, i miei più importanti, ma ce ne sarebbero molti altri. Per esempio i vostri. Vi siete mai imbattuti in storie che vi hanno paralizzato per giorni interi ma che hanno anche alimentato il vostro coraggio? 
Alla prossima e… buona Pasqua!

mercoledì 12 aprile 2017

Anteprima: PAPER PRINCESS di Erin Watt. Quando il gossip diventa “royal”.



C'era una volta una principessa annoiata che non ne poteva più delle chiacchiere da salotto e desiderava esplorare il mondo fuori dalle mura del suo castello. 
Un incipit improprio per i canoni di una fiaba (perlomeno per quel genere di fiaba che ci hanno fatto credere tradizionale), eppure quanto abbiamo amato quelle intrepide pulzelle della letteratura e del cinema dei giorni nostri che hanno saputo imporre la propria indipendenza e usufruire della libertà di realizzarsi in nome di ideali e principi saggi e ribelli. Spesso le abbiamo chiamate anti-eroine e insieme a loro ci siamo sentite più forti e quasi invulnerabili. Sicuramente all'altezza delle aspettative di una società dominatrice che obbedisce a un comandamento soltanto: rispetto e asservimento del sistema.
Sembra, infatti, che in un modo o nell'altro sia inevitabile restarci immischiati e il romanzo della nostra anteprima ne racconta un esempio assai intrigante.

martedì 11 aprile 2017

😱 Incontro con RICHELLE MEAD | LETTURE IN CORSO…

Amici lettori carissimi, guardate questo video con prudenza perché nemmeno io riesco ancora a crederci. Grazie alla generosità di Glinda Izabel, admin del magico blog Atelier dei Libri ma proprio maga nella vita, e della LSWR Edizioni, modererò l'incontro con l'autrice statunitense RICHELLE MEAD! Sì, la mamma di una delle saghe paranormal più amate degli ultimi anni: L'ACCADEMIA DEI VAMPIRI. Richelle torna in Italia con la nuova serie, THE GLITTERING COURT, pubblicata proprio dalla LSWR Edizioni e acquistabile dal 19 aprile. L'evento avrà luogo durante Tempo di Libri, la fiera letteraria che da quest'anno metterà radici a Milano, domenica 23 aprile alle ore 17.30. 
Insieme a me, tante altre blogger! Mi raccomando, non mancate. 💖

sabato 8 aprile 2017

📍Di libri e di avventure. Cronache di.

Ehilà amici lettori. Buondì e buon sabato. ❤
I lettori alla Mondadori di Taranto.
Sono le 10.00 e il sole splende. Dopo una settimana infernale, torno alla mia postazione per dedicarmi a una di quelle chiacchierate familiari dai toni dilettevoli e infinitamente rilassanti.
Vediamo, da dove cominciare? Sono partita a razzo con le presentazioni di Everlasting. Il nuovo mondo e dopo le trasferte a Milano e a Roma (di cui devo ancora caricarvi il vlog) è arrivata la volta della Puglia. Ieri a Brindisi, oggi a San Pancrazio, due giorni fa a Taranto. Insomma, il delirio. E sempre con gli studenti in prima fila a godersi lo spettacolo. In fondo è a loro che vorrei raccontare e raccontarmi, cercare di estrinsecare il mondo laddove le risposte si fanno troppo implicite e le domande ingarbugliate. Però non ho potuto fare a
I lettori a San Pancrazio.
meno di chiedermi una cosa. Sì, anche io talvolta me ne resto con un paio di interrogativi a ronzarmi nel cervello e a incepparmi il cuore. Perché questi ragazzi hanno occhi grandi abbastanza da contenere universi, eppure preferiscono gli spazi stretti e i silenzi angusti, le parole preconcette e i giudizi in svendita. Questi ragazzi che fissano l'abbagliante intermittenza degli schermi in attesa di ricomporre i pezzi di un'identità violata, senza la consapevolezza, però, di riconoscersi colpevoli, artefici primi di quella terribile decadenza di coscienza. Hanno dimenticato il carattere sensoriale della vita, si spengono al debole richiamo dei sentimenti, non sanno che farsene di tutto quell'eccesso di immaginazione che sta nei libri. Così li vedi fuori, nei loro involucri opachi, ed è sempre più difficile scalfirli, colpirli nel nucleo primigenio della loro essenza, stanarne la natura
I lettori a Brindisi.
sepolta in qualche parte, comunicare nella stessa lingua. Ma perché? Cosa e come diavolo è accaduto? Possibile che si tratti soltanto di un divario generazionale? Io non voglio e non posso crederci. Mi oppongo. Però aiutatemi voi – sì, proprio voi ragazzi – a districare i nodi e chiudere il caso una volta per tutte. Sopporteremo insieme la fatica. 
Non abbiate paura di rispondere all'appello dei vostri ideali, di dubitare, di curiosare… Ficcanasate pure ovunque possiate. E se sbaglierete, ringraziatevi. Qualcuno dei vostri amici se ne andrà perché non sarà pronto a perdonarvi, qualche volta sarete voi ad andarvene e qualche altra volta ancora perderete quella che vi sembrerà l'occasione di tutta la vostra esistenza. Non biasimatevi mai. State al gioco, accettate il rischio, sfidatevi. Considerate anche questo blog come una pagina di condivisione emotiva, non solo letteraria.

mercoledì 29 marzo 2017

📚 BOOK HAUL Milano + Roma | Però ho fatto la brava lettrice!

Buon pomeriggio amici lettori, come state?
Sono così felice di essere tornata e soprattutto di aver aggiunto nuove, entusiasmanti esperienze di contatto con il pubblico alla mia collezione. Trovo che non esistano gioia e gratificazione più grandi e gloriose per un autore (ma per un individuo in generale). E poi viaggiare… che dono! Fosse per me avrei sempre la valigia pronta per un'avventura. 
Visto che non potevo smentirmi, qualche acquisto "forestiero" l'ho fatto. Curiosi? 
In questo video vi mostro il bottino. Buona visione!