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lunedì 12 giugno 2017

#SPECIALE | ROVIGO COMICS + BGEEK 2017

Buon pomeriggio amici lettori e buon inizio settimana!
Domani sarà il compleanno del mio Principe e pertanto ci tenevo a far uscire qualcosa prima del delirio. Ergo, gustatevi il video-reportage del Rovigo Comics e del BGeek. Entrambi gli eventi sono appuntamenti annuali dedicati al mondo del fumetto, del fantasy, del fandom e del geek. Insomma, dedicati al nostro mondo. Buona visione! 

P.S. Due mea culpa. L'audio delle interviste è pessimo. Il cognome di Elena non è Feroli ma Ferroli
Mi industrierò per evolvere la mia attrezzatura da ripresa ancora di più.


mercoledì 7 giugno 2017

Microstorie di alcune giornate letterarie (perché video proprio no).

Proprio un mercoledì da leoni. Caldo caldissimo tutto all'improvviso e quindi poca voglia di fare altro se non spalmarsi sul divano, sul letto o su qualsiasi altra superficie che possa accogliere il vostro corpo infiacchito in un fresco abbraccio. Le uniche attività alternative a questa, per me, restano la lettura e la scrittura – e ogni tanto pure i buoni film e le buone serie-TV.

• A proposito di film, lo avete visto il trailer di Assassinio sull'Orient Express? Se sì, bene, cosa ve ne pare? Se no, provate a dargli un'occhiata e poi tornate a riferirmi le impressioni ricevute. Ve lo lascio qui.


Personalmente, trovo il cast bene assortito e l'onnipresente Deep iconografico persino in una pellicola dove i personaggi coinvolti si dimenticano in fretta, in fin dei conti, a eccezione del protagonista. Non ho letto l'opera madre da cui trae ispirazione, dell'intramontabile genio creativo della First Lady del romanzo giallo, Agatha Christie, ma recupererò a breve. I delitti misteriosi sono un ottimo argomento da spiaggia. Anzi, quello ideale.

sabato 3 giugno 2017

I MIEI PERSONAGGI FEMMINILI NEI CLASSICI | Feat. Isabella's Diary

Buon pomeriggio amici lettori, come state? Non mi faccio vedere da un po’, ma in realtà dopo l'ultima trasferta al Rovigo Comics non ho fatto altro che pensare alla caterva di video arretrati che avrei dovuto condividere, alle letture magnifiche di cui parlarvi, ai book haul e alle uscite che ci aspettano (e che io aspetto come se non esistesse un domani). Quindi, ho diligentemente redatto una lista delle puntate più importanti da caricare e adesso non resta che filmarle e renderle pubbliche. Vero anche che sono tanto assorbita dalla stesura di Everlasting. L'Inganno di Hor, seguito dell'omonima saga a cui ho dato vita lo scorso dicembre, e così ho la mente ingombra di pensieri, idee, iniziative e scadenze. Per fortuna, con l'arrivo dell'estate e della fine del mio servizio civile mi risulterà molto più comodo organizzare la giornata ed essere costante con la pubblicazione dei miei contenuti. Per il momento, un abbraccio e una buona visione!

P.S. Stasera vado a vedermi i "Pirati" e poi ve ne parlerò. 

LA PUNTATA DI ISABELLA

venerdì 26 maggio 2017

Letture che si affacciano alla vita e riempiono mancanze.

Buongiorno amici lettori. In questi giorni sono in vena di comunicazioni brevi, allora eccomi ad aggiornarvi delle mie letture in corso. Ieri ho iniziato un romanzo che mi si è scaraventato addosso rimproverando il mio passo stanco, il mio umore lento, il cuore troppo affaccendato. Si è introdotto neanche tanto furtivamente attraccando al porto di quella tristezza crepuscolare che scandisce i battiti, i fiati, gli impulsi dei pensieri e non va via. Lascia orme permanenti come per sigillare un accordo di pacifica alleanza, di reciproca resistenza alle cose. Mi sta bene, purché non sia una trappola e non cominci a dilagare nel verso inesorabile che prendono gli eventi quando si fanno ostinati. Spero comunque in una convivenza di rispetto. 
Il libro in questione ha per titolo il verso (il primo, a essere precisi) di un componimento. Se mi tornassi questa sera accanto, scritto da Carmen Pellegrino. Ti suona nelle orecchie che stanno inabissate dentro, riverbera come un'annunciazione, un'epifania a scatola chiusa, sovrana di tutto il silenzio e di tutto il rumore. Ti fidi e ti affidi al suo significato brado, quello primitivo che non richiede il dispendio di congetture ed esegesi cliniche, e ne apri il principio. Lo schiudi, come il guscio di una creatura maturata abbastanza per fissare la luce del mondo. E funziona come uno splendido imprevisto, come un incontro improbabile e risolutore. Scopri la frangibilità della bellezza, persino di quella che credevi più pura, e impari a riconoscerne e ad adularne le forme autentiche, che periscono nella materialità della loro estetica ma che hanno il potere di reincarnarsi all'infinito nell'immaterialità dell'aria, dei ricordi, degli orizzonti celesti. Scopri, insomma, che la bellezza vera predilige i luoghi imbattuti, nascosti, che vanno scavati. 
La storia è semplice eppure divina. Si snoda lungo i bordi di una famiglia dagli affetti in decadenza, dove ciascuno lotta e ciascuno soffre, ciascuno soccombe e ciascuno si oppone. La memoria di Giosuè, padre devoto all'ideale di una società dell'ignoto immune alle convenzioni e agli abusi espressivi, scorre attraverso le acque del fiumeterra, così lo chiama, e si abbandona ai moti incessanti dei sentimenti con una frequentazione assidua, cadenzata, puntualissima. Perché quando la vita toglie il terreno sotto i piedi ci si appiglia dove si può per colmare le assenze e ricucire gli strappi, prostrandosi dinnanzi alle colpe senza imboccare più scorciatoie, supplicando la liberazione da ogni male, convincendosi ancora di una salvezza meritata nonostante tutto. E il canto viene fuori impetuoso, selvaggio, imbevuto d'amore. Ma anche sommesso e languido, sul punto di incrinarsi. Antico come le cose perdute. 
Se ne leggono pochi di libri così attenti e così intensi. Assumono quasi le sembianze di un mausoleo della speranza, un tempio dove le preghiere si elevano alle parole e al loro senso intimo. Anche se poi tutto finisce. 

giovedì 25 maggio 2017

Brindo a te, Anna Shirley Cuthbert.

La locandina della serie-Tv
ispirata al personaggio di Anna.
Questo è un post desueto, di quelli che arrivano alla sera, sul fare delle emozioni notturne. È un post, insomma, della chiacchiera vagante, dei pensieri allo sbaraglio, delle ispirazioni a lamponi di genio, come direbbe il mio amico GGG
Ho una nuova amica. Il suo nome è Anna Shirley Cuthbert ed è la ragazzina più sveglia, intelligente e creativa che mi sia mai capitato di incontrare.
Sua madre, Lucy Maud Montgomery, pubblicò per la prima volta la sua storia nel 1908 e io – che sciocca! – ne avevo conosciuto soltanto la celebre e angosciosa versione anime. D'altra parte è vero anche che le scoperte non giungono mai rispettando una tabella di marcia bensì quando è il cuore – o l'istinto – a dettarne la necessità. Quindi sono felice che tu ti sia presentata proprio adesso, Anna, perché, nemmeno a farlo di proposito, mi serviva qualcuno che mi raddrizzasse la rotta. Recupererò tutte le sue avventure, promesso, e proverò a perdermi un po’ di più anch'io negli spazi dell'immaginazione, ovunque possa essercene possibilità.
Sarò feconda di parole, ne avrò cura e istruirò la mente all'arguzia e all'indipendenza di pensiero, perché, vedi Anna, mi stai riportando a un insegnamento fondamentale e forse sepolto chissà dove: Ridete dei vostri errori ma imparate da essi, scherzate sui vostri problemi ma traetene forza, fatevi beffe delle difficoltà ma superatele.
Levo il calice della vita assai in alto, allora. E brindo. Brindo a te e al nostro splendido inizio.

mercoledì 24 maggio 2017

SalTo2017 | Il racconto delle emozioni ❤

Da certe partenze non si vorrebbe mai tornare. Fanno così bene che si vorrebbe dilatarne la durata fino ad annullarne le scadenze temporali. In poche parole, si vorrebbe viverle in loop. 
Torino è stata una di quelle. Anche quest'anno il Salone Internazionale del Libro ha soddisfatto pienamente tutte le mie aspettative e mi ha rimpicciolito come una bambina davanti al paese dei balocchi della piccola, media e grande editoria. Ho speso perché non avrei potuto fare altrimenti ma si è trattato di acquisti mirati. Dei libri che non ho potuto permettermi, invece, ho scattato un'istantanea e degli autori che non ho potuto incontrare ho segnato nomi e opere per poterli leggere altrove, nella tranquillità dell'ambiente domestico. Un successo, ecco, ma non di quelli che bramano le luci della ribalta quanto piuttosto di quelli che si accontentano del sapore semplice dell'eternità. 
So bene che i giorni appena trascorsi non sono stati affatto felici ma, al contrario, segnati dall'ennesimo scempio di vite innocenti, dai ricordi travagliati di un passato per il quale ancora si pagano i debiti, dalle idee balorde di chi trasforma la creatività in uno strumento di violenza, sintomo di un'umanità che langue in un dolore incolmabile, in una inadeguatezza disperata, in un fatalismo atomico. Non voglio dilungarmi a parlarne perché non ne sarei capace e mi ripeterei nelle stesse, impertinenti convinzioni. Ecco perché ritaglierò il mio spazio sereno dove promuovere il bene dei libri e proverò, con voce sommessa, a donare il mio personale contributo di salvezza.