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BIBLIOTERAPIA APPLICATA

▬ Perché non so mai da dove cominciare quando devo scegliere un nuovo libro da leggere? 
▬ Perché al mondo esistono così tanti libri da leggere? 
▬ Qual è il metodo migliore per superare il blocco del lettore? 
▬ Come si organizzano gli scaffali di una libreria? 
▬ Meglio i classici o i contemporanei? 
▬ Perché il fantasy sta morendo? 

Alt, alt, alt. Prendetevi una pausa, inspirate a fondo e rilassate i nervi. Siete parecchio nervosi, eh, e la lettura non dovrebbe affatto farvi questo effetto. Puntualmente, invece, come aderendo a un algoritmo preciso, la vita di un lettore incallito si costella di fenomeni soprannaturali, rituali misterici, enigmi insolubili, dilemmi esistenziali, paranoie e deliranti ossessioni. 
Niente paura, vi propongo un rimedio. Anzi, una serie di rimedi specifici per le vostre inquietudini. 
In questa pagina pubblicherò – e quindi siate pronti a condividere le vostre ansie e paure con il mondo – le mie personali risposte, elaborate a seguito di esperienze ed esami approfonditi, ai vostri personali e irrequieti interrogativi. Si tratterà di consigli modesti ma dettati dal cuore, che spero possano favorirvi una distensione di crucci e indecisioni. Affinché la terapia funzioni, però, se ne raccomanda un'assunzione costante, volenterosa e appassionata. 
Lasciate pure le vostre domande in un commento qui sotto e ogni sabato aggiornerò la sezione inserendole insieme alla risposta
Che lo sfogo del lettore abbia inizio!


● Da @Anonimo il 26 gennaio

— Secondo te, quanta influenza hanno i libri che leggiamo sulla nostra personalità e sul modo di relazionarsi con gli altri? —

Caro Anonimo,
credo che qualsiasi esperienza di lettura attecchisca da qualche parte dentro di noi, in luoghi più o meno accessibili e più o meno visibili. Già solo il rapporto che intrecciamo con le parole possiede una natura viva e vibrante e può farsi artefice di importanti mutamenti nel modo di pensare, di vedere, di capire, di sentire, di percepire persino a un livello subliminale. Non è mai una scelta senza conseguenze né senza responsabilità. Sappiamo bene – anche quando fingiamo il contrario – che aprire un libro significa varcare la soglia di un abisso profondo e sconosciuto che, in forme e formule straordinarie e misteriose, ci porterà a interrogare meglio noi stessi, il nostro cuore, le nostre emozioni, specialmente quelle latenti o represse. E, così, a comprendere e ad amare il mondo. 
Purtroppo, è successo pure che l'affezione per un'invenzione narrativa o per un personaggio letterario abbia generato ispirazioni negative e incontrollate che si sono poi riversate nella dimensione reale a causa di una fragile distorsione d'interpretazione.
Quindi, ecco caro Anonimo, un libro custodisce un potere insondabile e può addirittura rivelarsi “pericoloso” per il lettore vulnerabile che non riesca ad assaporarne serenamente l'essenza.
Un libro è la più efficace delle rivoluzioni e il più salvifico dei miracoli, ma sta’ sempre attento a ciò che desideri… 
Grazie per aver condiviso la tua domanda. 



1 commento:

Anonimo ha detto...

Secondo te, quanta influenza hanno i libri che leggiamo sulla nostra personalità e sul modo di relazionarsi con gli altri?